domenica 1 settembre 2013

Luca De Paoli, Intervistato per il Miraflores Press

Nuova iniziativa del Miraflores Press, da questo mese darà spazio alle arti, e quale luogo migliore di una vetrina per farlo? Così nasce “Vetrine Sonore”, un'idea di Mario Controllo che già nel 2005 getta le basi per questo progetto . Vetrine Sonore, si fa promotore di dare visibilità ai tanti talenti emergenti ancora sconosciuti al grande pubblico; per farlo ha un suo forum in cui si potranno trovare professionisti che aiuteranno a realizzare i propri progetti, oltre agli artisti con cui scambiare opinioni, creare collaborazioni e aiutarsi reciprocamente. Questo progetto si fonda sul mutuo soccorso tra artisti, perché solo unita questa categoria potrà ottenere dei risultati concreti. Nelle partnership che sta creando, già collabora con giornali, varie webzine e radio, tra cui la web Radio Smile Piemonte che nel suo palinsesto ospiterà il vincitore del contest mensile per “L'Artista del mese”. Un riconoscimento speciale va al rapper Nem MC (2°posto) e la cantautrice Barbara Festelli (3°posto) Questo mese il premio è stato vinto da Luca De Paoli, secondo la volontà del pubblico web. Se volete partecipare alle votazioni o al forum, basta cercarci nel web o su Facebook “Vetrine Sonore”

Ciao Luca presentati  ai nostri lettori  in 3 righe.
Innanzitutto un saluto a tutti! In 3 righe? Direi: fondamentalmente timido, trasparente, (iper)sensibile e sicuramente con una buona dose di sana follia; attraverso la mia musica emerge tutto il mio mondo, quando sono sul palco mi sento al sicuro.

4 aggettivi per la tua musica.
Difficile, ma ci provo: grintosa quando serve, dolce all'occorrenza, sincera e spesso stralunata, un po' come me!

Quale il genere musicale che più ti identifica?
Mi piace il pop elettronico con cui sono cresciuto, ma i miei primi ascolti erano rivolti anche alla black music e alle grandi voci melodiche, straniere più che Italiane.

Come nascono le tue canzoni?
Non c'è una regola: quando ho qualcosa da dire la metto in musica, a volte scrivendo prima il testo, altre componendo la musica per prima; le mie canzoni sono il riflesso più limpido e sincero del mio mondo interiore.

Ce ne una a cui sei legato maggiormente?
Ce ne sono diverse, ma  te ne cito due: 'Din Don' e 'Per sempre bambino'. Devo ammettere che quest'ultima è la canzone che ho sempre voluto scrivere, e sono felice di esserci finalmente riuscito.

C'è un artista cui ti ispiri? Se si, chi  e perchè?
Non ce n'è uno in particolare, ce ne sono tanti.  Citerei i Depeche Mode, i Kraftwerk , Stevie Wonder, Kate Bush e  Antonella Ruggiero . Su tutti: la sua voce,  è una delle ragioni per cui ho iniziato a cantare.

Se fossi su di un isola deserta con solo un cd, di chi sarebbe?
una bella compilation con i brani degli artisti più importanti della mia vita, ma forse un solo cd non basterebbe.

So che hai appena vinto il premio come " L'artista del Mese" di  "Vetrine Sonore",   c'è qualcuno a cui vuoi dedicare questa vittoria?
Ai miei genitori senza dubbio, che mi hanno sempre sostenuto ed incoraggiato; purtroppo, mio padre è mancato da alcuni mesi e non ha mai fatto in tempo ad ascoltarla, questo per me è un gran dispiacere, perchè oltretutto nel brano parlo anche di lui. Comunque, lasciami ribadire ancora la mia felicità per questo premio, per il quale ringrazio Vetrine Sonore e tutti coloro che mi hanno votato.

La  1° persona che chiameresti  per  condividere questo premio?
La persona che amo!

I tuoi progetti nell'immediato futuro?
Un nuovo video in uscita verso fine ottobre/inizio novembre (quarto ed ultimo singolo dal mio album 'Sipario') e, a fine anno, una raccolta dei miei brani più significativi, con un inedito nuovo di zecca e materiale non ancora pubblicato: si intitolerà 'Sassolini lungo il sentiero' e voglio presentarla con un concerto nella mia città, in una bella cornice; poi, almeno per un pezzo, mi fermerò e tornerò quando avrò nuovi stimoli e nuove cose da dire.

Un aneddoto curioso della tua vita artistica?
Ce ne sono troppi! I primi che mi vengono in mente: uno buffo riguarda un live in piazza con un sacco di gente, durante il quale i lacci dei miei pantaloni si sono sciolti lasciandomi letteralmente in mutande, ci rido ancora adesso! Uno più 'serio': durante la mia partecipazione ad un'importante manifestazione a Perugia nel 2003 ero l'unico sconosciuto tra gli artisti che si esibivano ( D. Silvestri, S. Bersani, La Crus, Avion Travel, Frankie Hi-NRG etc.): dopo il concerto ho intrattenuto una lunga chiacchierata con Samuele Bersani che, con mia sorpresa, venne a presentarsi spontaneamente, complimentandosi per la mia esibizione ed esprimendo curiosità riguardo me e i miei progetti; una persona squisita, la cui gentilezza e spontaneità non scorderò mai.

La città in cui vivresti? perchè?

Sto bene nella mia città, Feltre (in provincia di Belluno), dove gestisco anche un negozio di dischi che propone anche eventi live; tranquillità, aria buona e i miei affetti più grandi. Se proprio dovessi scegliere un altro posto direi Berlino, dove c'è un fermento musicale ed artistico che in molte altre città estere che ho visitato manca. Ci sono stato qualche anno fa e mi sono sentito subito a casa. Anche a Torino, dove ho abitato 3 anni, sono stato molto bene.

 Fatti  la domanda che avresti voluto sentire, ma che nessuno ti ha ancora fatto.
 "Secondo te è importante per un cantante seguire lezioni di canto?". 
Questo giusto perchè mi sarebbe piaciuto dire la mia sul perchè detesto l'idea che il canto, almeno quello 'leggero', vada 'insegnato'; va bene qualche nozione di base, ma il resto deve venire "da dentro" e dall'esperienza, dal confronto col pubblico, da anni e anni di concerti, sacrifici e gavetta. Puoi essere un mostro di tecnica vocale e non trasmettere assolutamente nulla, ci sono molti esempi in giro. Con questo non voglio dire che non si debba studiare, lavorare sulla voce, etc; io sono sempre stato autodidatta, sia nel canto che nel suonare tastiere e basso, ma ho passato ore ed ore mesi, anni a perfezionarmi e a studiare, a mio modo. Se tornassi indietro non cambierei tutto questo. Altra questione sono naturalmente il canto lirico, l'opera e simili.

Saluta  " il Miraflores Press"  ed i suo lettori , con le parole di una  tua canzone.
 "Cala il sipario ma io resto qua, tra vittorie, sconfitte e malcelata vanità: un grazie a chi ancora mi accompagnerà nel mio cammino di testarda cecità; uguale, diverso, ma sempre e solo io, nell'incertezza di un lento oblìo, tra rossi velluti un giorno vi sussurrerò il mio addio" (dal brano 'Sipario', che dà il titolo al mio ultimo album autoprodotto).
 Molto più semplicemente invece: un abbraccio, un caro saluto e, come dico sempre, buona musica a tutti!!