Nuova iniziativa del Miraflores Press, da questo mese darà spazio
alle arti, e quale luogo migliore di una vetrina per farlo?
Così nasce “Vetrine Sonore”, un'idea di Mario Controllo che già nel
2005 getta le basi per questo progetto .
Vetrine Sonore, si fa promotore di dare visibilità ai tanti talenti
emergenti ancora sconosciuti al grande pubblico; per farlo ha un
suo forum in cui si potranno trovare professionisti che aiuteranno
a realizzare i propri progetti, oltre agli artisti con cui scambiare
opinioni, creare collaborazioni e aiutarsi reciprocamente.
Questo progetto si fonda sul mutuo soccorso tra artisti, perché solo
unita questa categoria potrà ottenere dei risultati concreti.
Nelle partnership che sta creando, già collabora con giornali, varie webzine e radio, tra cui la web Radio Smile
Piemonte che nel suo palinsesto ospiterà il vincitore del contest mensile per “L'Artista del mese”.
Un riconoscimento speciale va al rapper Nem MC (2°posto) e la cantautrice Barbara Festelli (3°posto)
Questo mese il premio è stato vinto da Luca De Paoli, secondo la volontà del pubblico web.
Se volete partecipare alle votazioni o al forum, basta cercarci nel web o su Facebook “Vetrine Sonore”
Ciao
Luca presentati ai nostri lettori in 3 righe.
Innanzitutto un saluto a tutti! In 3 righe? Direi:
fondamentalmente timido, trasparente, (iper)sensibile e sicuramente con una
buona dose di sana follia; attraverso la mia musica emerge tutto il mio mondo,
quando sono sul palco mi sento al sicuro.
4
aggettivi per la tua musica.
Difficile, ma ci provo: grintosa quando serve, dolce
all'occorrenza, sincera e spesso stralunata, un po' come me!
Quale
il genere musicale che più ti identifica?
Mi piace il pop elettronico con cui sono cresciuto, ma i
miei primi ascolti erano rivolti anche alla black music e alle grandi voci
melodiche, straniere più che Italiane.
Come
nascono le tue canzoni?
Non c'è una regola: quando ho qualcosa da dire la metto
in musica, a volte scrivendo prima il testo, altre componendo la musica per
prima; le mie canzoni sono il riflesso più limpido e sincero del mio mondo
interiore.
Ce ne
una a cui sei legato maggiormente?
Ce ne sono diverse, ma te ne cito due: 'Din Don' e 'Per sempre bambino'.
Devo ammettere che quest'ultima è la canzone che ho sempre voluto scrivere, e
sono felice di esserci finalmente riuscito.
C'è un artista cui ti ispiri? Se si,
chi e perchè?
Non ce n'è uno in particolare, ce ne sono tanti. Citerei i Depeche Mode, i Kraftwerk , Stevie
Wonder, Kate Bush e Antonella Ruggiero .
Su tutti: la sua voce, è una delle
ragioni per cui ho iniziato a cantare.
Se
fossi su di un isola deserta con solo un cd, di chi sarebbe?
una bella compilation con i brani degli artisti più importanti
della mia vita, ma forse un solo cd non basterebbe.
So
che hai appena vinto il premio come " L'artista del Mese" di "Vetrine Sonore", c'è qualcuno a cui vuoi dedicare questa
vittoria?
Ai miei genitori senza dubbio, che mi hanno sempre
sostenuto ed incoraggiato; purtroppo, mio padre è mancato da alcuni mesi e non
ha mai fatto in tempo ad ascoltarla, questo per me è un gran dispiacere, perchè
oltretutto nel brano parlo anche di lui. Comunque, lasciami ribadire ancora la
mia felicità per questo premio, per il quale ringrazio Vetrine Sonore e tutti
coloro che mi hanno votato.
La 1° persona che chiameresti per
condividere questo premio?
La persona che amo!
I
tuoi progetti nell'immediato futuro?
Un nuovo video in uscita verso fine ottobre/inizio
novembre (quarto ed ultimo singolo dal mio album 'Sipario') e, a fine anno, una
raccolta dei miei brani più significativi, con un inedito nuovo di zecca e
materiale non ancora pubblicato: si intitolerà 'Sassolini lungo il sentiero' e
voglio presentarla con un concerto nella mia città, in una bella cornice; poi,
almeno per un pezzo, mi fermerò e tornerò quando avrò nuovi stimoli e nuove
cose da dire.
Un
aneddoto curioso della tua vita artistica?
Ce ne sono troppi! I primi che mi vengono in mente: uno
buffo riguarda un live in piazza con un sacco di gente, durante il quale i
lacci dei miei pantaloni si sono sciolti lasciandomi letteralmente in mutande,
ci rido ancora adesso! Uno più 'serio': durante la mia partecipazione ad
un'importante manifestazione a Perugia nel 2003 ero l'unico sconosciuto tra gli
artisti che si esibivano ( D. Silvestri, S. Bersani, La Crus, Avion Travel,
Frankie Hi-NRG etc.): dopo il concerto ho intrattenuto una lunga chiacchierata
con Samuele Bersani che, con mia sorpresa, venne a presentarsi spontaneamente,
complimentandosi per la mia esibizione ed esprimendo curiosità riguardo me e i
miei progetti; una persona squisita, la cui gentilezza e spontaneità non
scorderò mai.
La
città in cui vivresti? perchè?
Sto bene
nella mia città, Feltre (in provincia di Belluno), dove gestisco anche un
negozio di dischi che propone anche eventi live; tranquillità, aria buona e i
miei affetti più grandi. Se proprio dovessi scegliere un altro posto direi
Berlino, dove c'è un fermento musicale ed artistico che in molte altre città
estere che ho visitato manca. Ci sono stato qualche anno fa e mi sono sentito
subito a casa. Anche a Torino, dove ho abitato 3 anni, sono stato molto bene.
Fatti
la domanda che avresti voluto sentire, ma che nessuno ti ha ancora
fatto.
"Secondo
te è importante per un cantante seguire lezioni di canto?".
Questo giusto
perchè mi sarebbe piaciuto dire la mia sul perchè detesto l'idea che il canto,
almeno quello 'leggero', vada 'insegnato'; va bene qualche nozione di base, ma
il resto deve venire "da dentro" e dall'esperienza, dal confronto col
pubblico, da anni e anni di concerti, sacrifici e gavetta. Puoi essere un mostro
di tecnica vocale e non trasmettere assolutamente nulla, ci sono molti esempi
in giro. Con questo non voglio dire che non si debba studiare, lavorare sulla
voce, etc; io sono sempre stato autodidatta, sia nel canto che nel suonare
tastiere e basso, ma ho passato ore ed ore mesi, anni a perfezionarmi e a
studiare, a mio modo. Se tornassi indietro non cambierei tutto questo. Altra
questione sono naturalmente il canto lirico, l'opera e simili.
Saluta
" il Miraflores Press"
ed i suo lettori , con le parole di una
tua canzone.
"Cala
il sipario ma io resto qua, tra vittorie, sconfitte e malcelata vanità: un
grazie a chi ancora mi accompagnerà nel mio cammino di testarda cecità; uguale,
diverso, ma sempre e solo io, nell'incertezza di un lento oblìo, tra rossi
velluti un giorno vi sussurrerò il mio addio" (dal brano 'Sipario', che dà
il titolo al mio ultimo album autoprodotto).
Molto più
semplicemente invece: un abbraccio, un caro saluto e, come dico sempre, buona
musica a tutti!!
Ciao Luca presentati ai nostri lettori in 3 righe.